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Le origini di Cortemaggiore risalgono all'apeoca romana come testimoniano le tombe ritrovate. L'attuale centro di Cortemaggiore venne fondato nel 1479 per volere del Marchese Gian Ludovico Pallavicino. Il nome originale dato dal fondatore all'abitato era "Castruum Laurum", ma questa denominazione ebbe una vita assai breve; infatti tra la popolazione rimase in uso il nome antico di "Curtis Major" che definiva tutta l'area su cui sorse il borgo; così anche il nome del centro mutò in quello che è ancora oggi, cioè Cortemaggiore. Il paese venne eretto dai Pallavicino con la funzione di essere la capitale del loro piccoo stato.
L'intenzione dei Pallavicino era quella di creare una città bella e ricca d'arte alla pari delle signorie più grandi ; il progetto della pianta della città si deve dall'architetto Maffeo Vegio da Como, seguendo gli schemi della città ideale di Leon Battista Alberti, con le strade ortogonali fra di loro e imperniate sul tracciato del cardo e del decumano dell'antico accampamento romano e con le facciate degli edifici non più alte della larghezza delle strade stesse, cosicché i viali fossero sempre illuminati e ben arieggiati. Inoltre la via principale del paese fu dotata di ampi portici sotto cui gli abitanti del paese potevano circolare senza timore delle intemperie. |